Regie

Come vi Piace
La foresta, questo luogo che pensiamo e chiamiamo selvaggio, dove i sensi si amplificano e l’ignoto prende spazio, dove è facile percepire la propria vulnerabilità e perdere il controllo. Nella foresta lo sguardo si smarrisce, diventa frenetico, cerca i raggi del sole tra tutte quelle fronde e scopre, forse per la prima volta, cosa accade quando la luce deviando e rimbalzando rende sfumati i contorni delle cose.
Ho scelto di lavorare su Come Vi Piace attratta da una storia d’amore appassionante, quella tra Celia e Rosalinda: due amiche che crescono insieme, attraversano sfide, desideri, identità e pur cambiando rimangono insieme. Dentro questo paesaggio - in cui i corpi si mischiano, le identità slittano e le gerarchie si confondono - si fa spazio una domanda: come si ama? Il testo ci dà una semplice risposta: come vi piace.
Ci sono tantissime forme di amore in questa commedia, e mi piacerebbe che, uscendo dal teatro, il pubblico si sentisse un po’ più incoraggiato ad essere e amare come gli piace, ma anche consapevole di quanto sia necessario conoscersi a fondo, forse perdendosi nelle proprie selve oscure, per capire davvero cosa piace ed evitare di ritrovarsi a recitare una parte assegnata, che può essere indesiderata.
Paul B. Preciado sostiene che il corpo è un archivio di tutte le identità attraversate e che cambiare non significa cancellare ciò che si è statə, ma portarlo con sé, e la B puntata nel suo nome lo ricorda. Così come Preciado è sia Beatrice sia Paul, Rosalinda è anche Ganimede.
In questa molteplicità di identità, i personaggi non finiscono mai di cambiare, di reinventarsi, di ridefinire le loro inventità. In Come vi piace non c’è magia, eppure la commedia è attraversata da sorprese e da eventi che ancora oggi possono apparire rari, quasi miracolosi. Ne è un esempio il finale, affidato — cosa insolita nei testi classici — a un personaggio femminile.
Per quanto questa rarità mi emozioni, sento che il bisogno di avere un’ultima parola è un retaggio da abbandonare. Voglio provare a non chiudere il discorso, a lasciare la foresta e il palcoscenico - nostro mondo - in movimento, in divenire.









































Regie in creazioni del Collettivo EFFE

Alter Amy, un progetto di Orchestra Antonio Vivaldi

Jezabel, regia di Paolo Valerio

La Famiglia Addams il musical, regia di Giorgio Gallione

Roberto Zucco, regia Licia Lanera
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Tango Glaciale Realoaded di Mario Martone
Interprete